Attenzione ai saldi … affare o bidone?

girl shopping and carrying bags in a retail store

Finalmente è ora di saldi! Saldi sinonimo di shopping sfrenato … il sogno di tutte noi donne che con i saldi diventa realtà: entrare e uscire dai negozi e poter fare razzia di vestiti, accessori, scarpe a prezzi scontati ma, per un momento voglio rovinarti questo fantastico quadretto e ti chiedo di accantonare l’entusiasmo e “alzare le orecchie”.

Conosci il detto: “Non è tutto oro ciò che luccica!” … ora, fai attenzione.

Attenzione ai saldi … affare o bidone? Durante il periodo dei saldi ci si può imbattere in un tutto un po’. Ciò significa che puoi trovare grandi occasioni a prezzi accessibili come, al contrario, cadere in tante fregature e comprare l’oggetto in questione in saldo ma che proprio non vale una “cicca”, ti è mai capitato quest’ultimo caso? Una gran brutta delusione.

Ora, occhio all’etichetta! L’etichetta di un capo d’abbigliamento ti “racconta vita, morte e miracoli” del capo in questione  ma, sono convinta che l’etichetta è l’ultima cosa che guardi, come darti torto, ma da oggi cambia!

Ora prova a concentrarti insieme a me sulla questione etichetta e vediamo che cosa obbligatoriamente una “vera” e seria etichetta deve indicare su qualunque capo anche sui capi in saldo.

Se inizi ad avere la buona abitudine di leggere l’etichetta non solo scoprirai di che materiale è fatto quel determinato capo d’abbigliamento ma potrai anche evitare dalla fonte fastidi se hai la pelle delicata.

L’A – B – C dell’etichetta!

L’etichetta deve riportare necessariamente in modo nitido ed inequivocabile in quali percentuali le fibre sono presenti nel tessuto.

I prodotti tessili hanno un’etichetta ben chiara con il nome del produttore scritto in caratteri precisi e leggibili. Sull’etichetta possono essere riportate anche indicazioni relative alla fase di produzione delle fibre tessili o a marchi commerciali. Ma, se l’etichetta in questione, non ti sembra chiara o non asseconda tutti questi requisiti puoi tranquillamente segnalare il fatto alla Camera di commercio, Guardia di Finanza o alla Polizia locale.

Inoltre, prima di comprare un capo d’abbigliamento è sempre bene chiederti se l’abito, il pantalone o la giacca che ti piace può essere lavato in casa (un risparmio non da poco!) o dovrai necessariamente portato in tintoria (un costo aggiuntivo di cui devi tenere conto prima dell’acquisto!), anche se so benissimo che, se a noi donne ci piace quel determinato prodotto non c’è “santo che tenga”, deve essere nostro a qualunque costo!

Lava sempre i tuoi nuovi capi d’abbigliamento prima di indossarli, soprattutto quelli destinati ai più piccoli! Gli indumenti lavati a secco bisogna farli arieggiare prima di riporli nell’armadio al fine di allontanare il più possibile residui chimici che possono essere rimasti sugli abiti … questa cosa, tienila bene a mente e non scordarla mai di fare se vuoi evitare spiacevoli situazioni.

Ti è mai capitato di provare prurito appena indossi un jeans o una maglietta comprata in saldo e non? Potrebbe essere il tipo di tintura usata non compatibile con la tua pelle oppure può trattarsi di una dermatite da contatto. In questo caso rivolgiti immediatamente al tuo medico e segnala il caso ai Nas che controllerà l’accaduto.

Prediligi sempre capi d’abbigliamento con la massima percentuale di cotone riportata sull’etichetta. Il cotone è il più utilizzato nell’abbigliamento, anche se spesso è unito ad altre fibre. Solo un capo d’abbigliamento composto esclusivamente da cotone può chiamarsi “100% cotone” o puro cotone … trovi tutto in etichetta.

La lana? E’ una delle etichette a cui devi fare più attenzione, quella più che può farti cadere in “bidone” o in inganno. “Lana vergine” o “lana di tosa” sono le uniche che identificano un capo d’abbigliamento in lana tutto il resto è “bufala”.

Attenzione! Se il capo d’abbigliamento che ti piace proviene da un altro Paese in particolare da Giappone e Stati Uniti, fai molta attenzione, altre leggi e forse troppi pochi controllo in termini di sicurezza …

Fai attenzioni alle raccomandazioni di lavaggio scritto sull’etichetta. Potresti imbatterti in consigli di lavaggio contrastanti o in indicazioni scritte in caratteri troppo piccoli, illeggibili e tu ti ritroveresti con un capo d’abbigliamento in saldo o non ma comunque comprato senza aver la più pallida idea di come lavarlo.

Ora, dopo tutte queste “avvertenze”, esci pure da casa e sapendo qualcosa in più vai alla ricerca dell’affare e stai lontana dai “bidoni” e buono shopping!

 

 

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